Lo scopo dei “Patti digitali” è la creazione di un’alleanza tra famiglia, scuola, pediatri, agenzie educative e istituzioni presenti sul territorio, per affrontare insieme la sfida dell’uso degli schermi e della tecnologia da parte dei bambini e adolescenti.
Perché è fondamentale una comunità. Sia l’educazione ai media sia il controllo da parte dei genitori risultano molto più efficaci quando vengono portati avanti insieme, in modo coordinato. In questo scenario, l’impegno della singola famiglia può non bastare: l’esperienza dimostra che solo una comunità coesa, capace di fare rete attorno alle famiglie, può davvero diffondere strategie efficaci per educare all’uso delle nuove tecnologie. L’obiettivo non è dire no alla tecnologia, ma introdurla nei tempi adeguati, costruendo gradualmente l’autonomia digitale. Questo significa stabilire regole chiare, accompagnate da un dialogo continuo con i genitori, che hanno il compito di informarsi, conoscere i rischi e le responsabilità legali, e restare aggiornati su app, giochi e ambienti digitali.
Il patto della nostra scuola
1 Non richiede né incoraggia l’utilizzo di telefoni cellulari per attività didattiche rivolte agli studenti di età inferiore ai 14 anni, privilegiando l’uso di dispositivi forniti dalla scuola o altre metodologie didattiche. Insegnanti, educatori e genitori sono chiamati a dare il buon esempio, riducendo l’uso dei propri dispositivi in presenza dei bambini e dei ragazzi e promuovendo momenti di disconnessione condivisa.
2 Incoraggia e sostiene il confronto tra genitori per informare e condividere strategie educative coerenti e li supporta nel percorso di gestione dell’accesso ai dispositivi digitali dei propri figli e sull’opportunità di consegnare loro uno smartphone collegato a Internet. Il consiglio è quello di aspettare almeno fino alla fine della scuola secondaria di primo grado, attendendo la maturazione relazionale degli studenti e accompagnando questo passo con percorsi di consapevolezza.
3 Promuove una didattica digitale10, l’integrazione e l’utilizzo di tecnologie educative controllate in ambienti e contesti monitorati, protetti e guidati. La proposta avviene quando necessario e per obiettivi didattici, sotto la supervisione di un adulto docente competente e formato. Il/la docente, nella sua autonomia, cura che l’uso del digitale sia graduale e rispettoso delle fasi di sviluppo degli alunni.
4 Promuove una Scuola che garantisca attraverso le proposte educative, didattiche e formative, l’incontro e la sperimentazione del mondo fisico e reale e lo sviluppo de “i cento linguaggi”.
5 Regola l’utilizzo delle tecnologie a scuola in modo che siano usate a fini didattici ed educativi e non di puro intrattenimento, e cura che esse non interferiscano con i necessari momenti di socializzazione. Qualora si utilizzino video o contenuti multimediali, si invita a promuoverne un uso attivo e partecipato: il video non sia mai una fruizione passiva, ma uno stimolo per il dibattito, la critica o l’approfondimento condiviso con la classe.
6 Verifica che l’accesso a internet dal suo interno sia protetto e che non si possa accedere a siti vietati ai minori di 18 anni. Si attiva per evitare l’esposizione a contenuti pubblicitari durante i collegamenti legati alla didattica digitale, usando piattaforme senza pubblicità, in coerenza con quanto previsto dalla ePolicy di Istituto.
7 In un’ottica di valorizzazione dell’autonomia e del dialogo si riconosce il valore prioritario del dialogo in classe tra docente e studente/ studentessa. Il diario cartaceo per tutto il primo ciclo (6/ 14 anni), resta uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’autonomia e dell’organizzazione personale del bambino/a e del ragazzo/a. Le valutazioni e i compiti vengono comunicati prima agli studenti in classe e poi ai genitori. Il registro elettronico è inteso come uno strumento di trasparenza per le famiglie, la cui consultazione segue il momento della comunicazione verbale diretta, rispettando i tempi necessari al docente per la cura della relazione educativa. Disincentiva l’assegnazione di compiti a casa che prevedano la navigazione autonoma online alla scuola primaria. Anche alla scuola secondaria di primo grado presta attenzione che i compiti online non rappresentino la modalità usuale di lavoro a casa e quando assegnati devono consentire alle famiglie la possibilità di essere presenti o il monitoraggio di un adulto competente.
8 Consapevole dei bisogni dei bambini e delle bambine, degli studenti e delle studentesse, e avendo individuato gli obiettivi per la loro crescita e formazione, integra il Patto Digitale nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), promuovendo la sua conoscenza e condivisione con le famiglie, gli studenti e il personale scolastico.
9 Organizza incontri informativi e formativi rivolti a genitori, docenti e studenti sull’uso consapevole e responsabile della tecnologia e/o con i genitori che hanno sottoscritto i Patti digitali. Promuove momenti di incontro e formazione per docenti e genitori convinta che solo attraverso la conoscenza condivisa delle potenzialità e dei rischi del digitale si possa costruire un autentico benessere per i nostri bambini e i nostri ragazzi.
10 Sensibilizza e informa gli studenti e i genitori sui rischi del cyberbullismo, della dipendenza da internet, della diffusione di contenuti inappropriati e della tutela della privacy, fornendo strumenti per un utilizzo sicuro e consapevole della rete anche attraverso le procedure di segnalazione e gestione dei casi previste nella ePolicy di Istituto.
11 Organizza incontri coi partner del territorio per creare e sostenere alleanze educative e per supportare il dialogo con le famiglie, i docenti e gli studenti sull’uso consapevole e responsabile della tecnologia.
12 Monitora l’efficacia delle azioni intraprese e aggiorna il presente Patto in base alle osservazioni, alle valutazioni in itinere e alle evidenze in merito alle nuove sfide del mondo digitale. Documenta e rende noti i percorsi aggiornando gli eventuali obiettivi, anche in raccordo con le azioni di monitoraggio previste dalla ePolicy.
Regole condivise non sono controllo, ma cura ed educazione.
La sfida per un uso più sano del digitale si vince insieme. La rete dei Patti Digitali di comunità promuove alleanze tra famiglie, scuole, pediatri ed enti locali su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è favorire lo scambio di esperienze, buone pratiche e definire insieme regole comuni.
Stabilire regole comuni sull’uso della tecnologia tra studenti, famiglie enti e associazioni del territorio, pediatri e scuola permette di ridurre rischi come cyberbullismo, abuso degli schermi e disinformazione, valorizzando al contempo la funzione educativa della scuola anche nel contesto digitale.